L’accordo OCSE-G20 sulle nuove regole fiscali per le multinazionali: un passo nella giusta direzione che manca (ancora) di ambizione

Mikhail Malesnnikov ritorna sulla riforma del sistema di tassazione internazionale d’impresa dopo l’intesa di massima raggiunta a inizio luglio in seno all’OCSE e avallata politicamente dai ministri delle finanze del G20 a Venezia. Malesnnikov sostiene che l’accordo-quadro, da ultimare tecnicamente entro ottobre, è il risultato di uno sforzo di cooperazione internazionale degno di apprezzamento, tuttavia gli obiettivi avrebbero potuto essere più ambiziosi e permangono seri interrogativi sul fronte dell’equità.

La carbon tariff: un male necessario ma (sperabilmente) transitorio

Luca Salvatici ricorda che l’azione “Fit for 55” proposta di recente dalla Commissione Europea per ridurre le emissioni prevede anche una compensazione doganale (CBAM) su alcune importazioni ad alta intensità di carbonio. Salvatici, riconosce le motivazioni alla base della proposta, ma evidenzia le difficoltà pratiche e politiche relative alla sua applicazione e sostiene che sarebbe preferibile un accordo globale per internalizzare le esternalità ambientali derivanti dalle emissioni di carbonio.

Reddito di cittadinanza: chi lo riceve ha una carriera contributiva “povera”

Giuseppe Pio Dachille, Maria De Paola e Paolo Naticchioni analizzano i percettori del Reddito di Cittadinanza e trovano che soltanto un terzo dei percettori in età da lavoro ha maturato contributi previdenziali nel corso degli ultimi due anni. I restanti due terzi sono, invece, rimasti esclusi dal mercato del lavoro formale e quindi anche dalle connesse prestazioni di sostegno .

Ma il mercato del lavoro non è un autobus all’ora di punta

Giuseppe Pio Dachille, Edoardo Di Porto e Monica Paiella sottopongono a verifica la tesi secondo cui “Quota 100” avrebbe liberato posti di lavoro e creato opportunità di occupazione per i più giovani. Gli autori, analizzando i dati individuali delle carriere lavorative degli italiani giungono alla conclusione che gli effetti di “rimpiazzo” della forza lavoro sono stati parziali. L’anticipo pensionistico sembra essere quindi uno strumento poco efficace per l’accesso al mercato del lavoro dei giovani.

Cig Covid-19: le scelte strategiche delle imprese

Paola Biasi, Beini Cai, Maria De Paola, Paolo Naticchioni si chiedono come le imprese hanno scelto di concentrare o equi-distribuire la fruizione della Cassa Integrazione Guadagni COVID-19 tra i propri dipendenti. Gli autori, dopo aver ricordato che tale scelta ha risvolti in termini di equità e di efficienza, mostrano che le imprese con elevata diseguaglianza salariale hanno concentrato maggiormente l’utilizzo della CIG COVID-19 e quelle con rapporti di lavoro più stabili hanno realizzato una maggiore equità.

Oltre “Quota 100”. L’equità “stella polare” di un sistema pensionistico adeguato e sostenibile

Matteo Jessoula si chiede come superare “Quota 100” e costruire un sistema pensionistico che sia sostenibile economicamente e adeguato nelle condizioni di accesso alla quiescenza e nel livello delle prestazioni. Jessoula illustra le difficoltà poste, da un lato, dal vincolo sulle risorse e, dall’altro, dalle marcate iniquità del sistema attuale, in cui età pensionabile ed effettiva di uscita dal mercato del lavoro sono tra le più alte d’Europa e i differenziali nell’aspettativa di vita tra classi sociali sono elevati. Il criterio guida conclude Jessoula, deve essere l’equità.

Un piano Marshall per l’UE?

Carlo Spagnolo ricostruisce gli aspetti distintivi del piano Marshall e ne ricorda i principali obiettivi; quindi, lo confronta con il PNRR e sostiene che la situazione odierna appare profondamente diversa da quella postbellica, tanto da suggerire che il NGEU, che risponde ad una depressione economica, assomiglia più al New Deal varato dopo la crisi del 1929 che al piano Marshall. Tuttavia, Spagnolo ritiene che si possono individuare alcune analogie, sul piano politico generale e su quello dei meccanismi regolativi.

Istruzione e giustizia nella trappola della meritocrazia

Alessandra Pelloni riflette sul concetto di meritocrazia e richiama l’attenzione sulle varie contraddizioni che sorgono quando si cerca di applicarlo a società stratificate in base al potere e alla ricchezza. Traendo ispirazione dalle tesi di Michael Sandel, Pelloni sostiene che per superare queste contraddizioni è necessario fare ricorso a soluzioni collettive, valutando con maggiore modestia l’ambito delle scelte individuali.

La Politica Comune della Concorrenza in epoca Covid-19

Umberto Triulzi e Gianfranco Leonetti si occupano della politica della concorrenza europea in epoca Covid 19 e mettono in evidenza, con riferimento all’abolizione del divieto degli aiuti di Stato, i rischi di accentuazione delle asimmetrie presenti nel mercato interno europeo. In particolare gli autori ritengono che le imprese che operano nei Paesi più ricchi e meno indebitati riceveranno aiuti più consistenti e potranno uscire meglio dalla crisi. Le condizioni di parità tra le imprese verrebbero meno e la concorrenza europea sarebbe ulteriormente distorta.

Il vaccino più importante: la cooperazione mondiale*

Giuseppe De Arcangelis e Maurizio Franzini dopo aver ricordato i progetti di cooperazione mondiale contro la pandemia avviati fin dai primi segnali di quest’ultima ed il loro esito finora deludente, illustrano la perdurante importanza di un rilancio di quella cooperazione – riguardante anche il regime dei brevetti sui vaccini – sia nel breve termine, per far sì che la non irrilevante capacità di produzione di vaccini si traduca in effettiva immunizzazione a livello mondiale, sia nel medio periodo contro il rischio di recrudescenza della pandemia e altri rischi globali.