Asimmetria di potere nel XXI secolo

Grazia Ietto Gillies sostiene che le attività delle imprese multinazionali/transnazionali in generale tendono ad accrescere le asimmetrie di potere tra le grandi imprese, da un lato, e gli altri attori nel sistema economico, dall’altro. Focalizzando la sua attenzione sulle imprese con piattaforme digitali, Ietto Gillies illustra alcune delle loro peculiarità e come queste contribuiscono a favorire il diffondersi di situazioni caratterizzate da una forte asimmetria di potere tra le diverse parti coinvolte.

Amazon, il valore del lavoro e quel nesso fra logistica e finanza

Francesco S. Massimo sostiene che cruciale per lo sviluppo di Amazon è stata la capacità di coniugare finanziarizzazione e integrazione verticale e orizzontale, creando un paradigma originale che ibrida elementi del vecchio e del nuovo capitalismo. Il risultato è una struttura economica che internalizza i mercati e costruisce economie di scala estraendo valore dal lavoro e dai venditori e accumulando un potere infrastrutturale paragonabile a quello di uno stato. Questo potere apre, però, la questione della sua legittimazione.

Il capitalismo dei monopoli intellettuali

Ugo Pagano parte dalla considerazione che nel capitalismo dei monopoli intellettuali il sistema dei diritti di proprietà e l’utilizzo delle forze produttive sono molto diversi dai precedenti modelli di capitalismo dove pure il monopolio della conoscenza favoriva l’esercizio del potere. Oggi, con la sua mercificazione, la conoscenza è diventata la componente più importante del capitale delle grandi imprese con conseguenze che Pagano illustra e che rischiano di aggravare le disuguaglianze e le tendenze alla stagnazione secolare.

Piattaforme digitali e squilibrio di potere economico nel disegno di legge annuale sulla concorrenza: l’araba fenice della dipendenza economica

Giuseppe Colangelo in relazione al disegno di legge annuale sulla concorrenza di recente approvato dal Consiglio dei ministri richiama l’attenzione sulla previsione di una fattispecie rafforzata di abuso di dipendenza economica che mira a dotare l’autorità antitrust di uno strumento apparentemente più efficace per gestire i potenziali squilibri nelle relazioni commerciali tra piattaforme digitali ed utenti business. Dopo vent’anni di oblio, la dipendenza economica torna così a nuova vita, pur con alcune perplessità.

Eredità universale e concentrazione di ricchezza in Italia

Gabriele Letta esamina la concentrazione dei patrimoni in Italia e le potenziali implicazioni distributive di un’eredità universale. Dopo una sintetica descrizione delle differenze tra i trend di concentrazione che emergono dai dati amministrativi e da quelli statistici, Letta effettua alcune simulazioni statiche sui dati survey della Banca d’Italia (SHIW, 2016), comparando, in diversi scenari, gli effetti redistributivi di una patrimoniale e di un trasferimento universale di capitale ai giovani.

Il consumismo e il nuovo potere: il tormento di Pasolini

Maurizio Franzini ripercorre gli argomenti utilizzati da Pasolini nei suoi scritti degli anni Settanta per lanciare una terribile invettiva contro il consumismo, del quale provocatoriamente disse che il suo affermarsi equivaleva a un genocidio. Franzini sostiene che al di là degli eccessi verbali, peraltro scelti con cura, Pasolini coglie lucidamente i profondi cambiamenti in atto e ci offre riflessioni di inquietante attualità, come quelle che lo portano a concludere che si era ormai affermato un modello di sviluppo senza progresso.

L’officina Pasolini

Silvana Cirillo ha estratto dal saggio che ha scritto per il volume Tout sur Pasolini alcuni brevi flash che ci avvicinano all’impareggiabile laboratorio linguistico di Pasolini, che ci fanno conoscere il suo viscerale rapporto con Roma e che ci introducono alla sua visione del mondo contemporaneo, come espressa nell’ultima, postuma, opera Petrolio. Sono stralci che documentano le straordinarie qualità di Pasolini come narratore prolifico e multiforme.

Il “mondo” di Pasolini

Alberto Sobrero, Paolo Speranza, Francesca Tuscano sono gli autori degli stralci tratti dai loro contributi al volume di prossima uscita Tout sur Pasolini che abbiamo scelto per la loro capacità di descrivere il mondo attorno a Pasolini, come lui lo vedeva. Dal Sud Italia all’India alla Russia a Israele alla mitica Africa. Ma anche il mondo dell’ immigrazione, di Alì dagli occhi azzurri, cui Pasolini dedicò la poesia che pubblichiamo e che lascia presagire la futura tragedia. E, infine, quel piccolo mondo da cui tutto, o quasi, per lui nacque: Casarsa del Friuli.