Dialogo sul futuro dell’Europa

Francesco Saraceno e Pietro Reichlin si confrontano su alcune questioni cruciali per il futuro dell’Unione Europea: la prospettiva dell’Unione federale; la riforma delle regole fiscali; i cambiamenti annunciati dalla BCE sulla sua strategia; l’introduzione di un salario minimo. Le domande alle quali rispondono sono le stesse che sono state loro rivolte in occasione del Dialogo del ciclo ‘A pensarci bene’ che si è tenuto a Roma lo scorso 8 dicembre.

Don’t Look Up e la messinscena della politica

Emanuele Di Nicola propone un’analisi del recente film Don’t Look Up di Adam McKay nel quale alcun scienziati dopo aver scoperto che una cometa è in rotta di collisione verso la Terra, lanciano l’allarme ma non vengono ascoltati. Di Nicola riflette soprattutto sulla ricaduta del film sui meccanismi della politica e della democrazia nell’epoca della post-verità, nel regime dei social network dove ogni opinione vale come un’altra e il ruolo delle competenze rischia di svanire.

La straordinaria attualità della ‘Nota Aggiuntiva’ di La Malfa, 60 anni dopo

Laura Pennacchi rilegge, a 60 anni di distanza, la “Nota aggiuntiva” di Ugo La Malfa. La“Nota”, con grande nettezza, denuncia la persistenza, dopo il “Miracolo Economico”, di alcuni squilibri fondamentali che ancora oggi persistono e deprimono la capacità di investimento: lo squilibrio fra domanda interna e estera; quello nei flussi di migrazione dal Sud al Nord d’Italia e quello fra la crescita smodata dei consumi individuali privati e la carenza di consumi collettivi e di beni pubblici, quali la salute e l’istruzione.

In-work poverty: che fare?*

Andrea Garnero, Silvia Ciucciovino, Mariella Magnani, Paolo Naticchioni, Michele Raitano, Stefani Scherer, Emanuela Struffolino presentano i punti principali della relazione del Gruppo di lavoro sugli interventi e le misure di contrasto alla povertà lavorativa in Italia preparata su richiesta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dopo aver richiamato una serie di statistiche sul numero dei lavoratori che possono essere considerati a rischio di povertà, gli autori descrivono brevemente il pacchetto di proposte di riforma contenute nella relazione.

Come riformare le regole europee

Andrea Boitani e Roberto Tamborini sostengono che è necessario riformare le regole fiscali europee prima che si torni ad applicare le vecchie. Nate quando l’efficacia macroeconomica delle politiche di bilancio e gli spillover tra paesi erano sottovalutati, quelle regole sono rimaste pro-cicliche e di difficile attuazione. Boitani e Tamborini ne propongono una profonda revisione basata su tre pilastri e sottolineano che le scelte politiche spettano alle istituzioni politiche, fuori da illusori automatismi.

Sull’affollata via di Damasco

Giuseppe Celi, Dario Guarascio e Annamaria Simonazzi intervengono nel dibattitto sulla riforma delle regole fiscali europee esaminando alcune delle principali proposte recentemente formulate al riguardo. Celli, Guarascio e Simonazzi si chiedono in particolare in che misura tali proposte rappresentino una reale discontinuità rispetto all’impianto di politica economica sino ad oggi dominante nella EuroZona e sottolineano l’importanza che hanno in molti casi alcuni dettagli che restano ancora non precisati.

Più debito pubblico, meno crescita?

Philipp Heimberger riporta i risultati di una sua indagine sui moltissimi studi degli scorsi anni diretti a valutare la ben nota tesi enunciata da Reinhart e Rogoff nel 2010 secondo cui la crescita economica cade molto se il rapporto debito/PIL supera il 90%. Heimberger esamina 826 stime pubblicate su riviste scientifiche, sostiene che nel complesso non danno sostegno a quella tesi e trae conclusioni rilevanti per le politiche europee più appropriate di fronte agli elevatissimi debiti accumulati nella pandemia.

La proposta di direttiva della Commissione europea sul lavoro tramite piattaforma digitale

Stefano Giubboni commenta la proposta di direttiva in materia di lavoro tramite piattaforma digitale della Commissione europea e ne mette in evidenza gli aspetti innovativi rispetto agli esempi di regolazione sinora emersi a livello nazionale. Giubboni si sofferma in particolare sugli indici per l’individuazione del lavoro subordinato presenti nella proposta e sul ‘management algoritmico’ e ritiene che la proposta offre una base minima di diritti fondamentali di cui si avverte sempre più il bisogno.

Il potere delle grandi piattaforme digitali e il caso Amazon

Andrea Coveri, Claudio Cozza e Dario Guarascio analizzano le determinanti del potere economico delle grandi piattaforme digitali, che non va inteso soltanto come potere di mercato, concentrandosi sul ‘caso Amazon’. Gli autori, basandosi su un loro più ampio lavoro, sostengono la tesi che la fonte primaria di quel potere vada individuata nella combinazione di quattro elementi: diversificazione settoriale, dominio di tecnologie chiave, frammentazione del lavoro e condizionamento dei governi.

Il capitalismo dei monopoli intellettuali: la sfida del nostro tempo

Cédric Durand e Cecilia Rikap offrono la loro interpretazione dei meccanismi che alimentano la predazione di valore e il consolidamento del potere economico da parte delle Big Tech, all’interno del capitalismo dei monopoli intellettuali. La conclusione alla quale giungono è che solo una socializzazione dei dati tali da renderli ‘beni pubblici’ può rappresentare una risposta politica all’altezza della sfida posta dal modello contemporaneo di capitalismo.