Sanzioni, ritorsioni e contromisure: presupposti di legittimità della ‘diplomazia coercitiva’

Mirko Sossai interviene sulla questione delle sanzioni alla Russia introducendo considerazioni relative non alla loro efficacia, verso la quale è massima l’attenzione, ma alla loro legittimità internazionale. Sossai chiarisce la differenza tra sanzioni, ritorsioni e contromisure e il diverso ruolo, nella loro applicazione, delle organizzazioni internazionali e dei singoli Stati. Inoltre, richiama l’attenzione sulle diverse visioni dell’ordinamento giuridico internazionale di Stati Uniti, Unione Europea e Cina.

Finanziare la transizione ambientale con un’Agenzia Europea del debito. Un’alternativa al “sovrano europeo”? (prima parte)

Francesco Farina parte dalla considerazione che la transizione ambientale può entrare in conflitto con il prospettato return to normal della politica monetaria e fiscale, creando problemi di finanza pubblica. Farina nella prima parte del suo intervento illustra sia il problema che si verrebbe a creare sia, come possibile soluzione, la proposta di istituire un’Agenzia Europea del debito. Nella seconda parte dell’intervento che pubblicheremo sul prossimo Menabò, Farina valuterà questa proposta.

Lo spettro della stagflazione, con o senza stretta monetaria

Roberto Tamborini di fronte alle persistenti tendenze verso una elevata inflazione riflette sulle analogie tra lo spettro della “stagflazione” di oggi e quella degli anni Settanta traendone, pur nella consapevolezza che la Storia non si ripete mai in modo uguale, due conclusioni. La prima è che l’inflazione creata dalle materie prime importate riduce i consumi e la produzione anche senza una stretta monetaria. La seconda è che la prudenza della Banca centrale europea è giustificata, almeno per ora.

Imposta su titoli obbligazionari, inflazione e sistema duale

Ruggero Paladini richiama l’attenzione su un possibile problematico effetto dell’inflazione sulla ipotesi, prevista dalla legge delega di riforma fiscale, di una tassazione proporzionale dei redditi da capitale. Infatti, l’inflazione determina su depositi e obbligazioni un peso maggiore rispetto agli altri redditi da capitale creando un problema per l’imposta proporzionale. Tale problema potrebbe, invece, essere meglio affrontato con un’imposta progressiva, come dimostra il caso olandese.

Opportunità e limiti del salario minimo legale: un raffronto europeo

Salvo Leonardi valuta le varie proposte avanzate in tema di salario minimo alla luce delle variegate esperienze nazionali che si distinguono soprattutto per la natura legale o contrattuale del salario minimo. Il quadro che ne emerge è complesso e non consente facili conclusioni. In particolare il salario minimo legale, pur avendo diversi pregi, non appare in grado di garantire la fuoriuscita dai bassi salari e dal lavoro povero se non è accompagnato da politiche di welfare, di stabilizzazione e controllo ispettivo.

Il denaro e la disparità di genere

Giovanna Paladino esamina le ragioni della problematica relazione tra le donne e il denaro guardando alla famiglia, dove spesso – anche involontariamente- l’educazione segue stereotipi di genere che favoriscono l’autonomia dei figli e la dipendenza delle figlie. Un’indagine campionaria mostra il ruolo cruciale della famiglia proprio nella preadolescenza e nell’adolescenza e la necessità per le madri di dare l’esempio, poiché la famiglia è il riferimento in materia di gestione del denaro per oltre il 90% degli adolescenti.

Guerra in Ucraina e transizione ecologica in Europa

Michele Grillo riflette su guerra in Ucraina e transizione ecologica in Europa. Dopo aver ricostruito quest’ultima come momento del cammino verso l’unità politica europea, argomenta che la dipendenza di vari Paesi (tra cui l’Italia) dal gas russo mette a repentaglio non solo il cambiamento ecologico ma la stessa costruzione europea. Oggi in Europa è necessario procedere verso l’unione politica “in quanto tale”, per recuperare flessibilità nell’approvvigionamento energetico e per contribuire a risolvere le tensioni politiche ai suoi confini.

Rischio climatico, crisi del gas e riforma del fiscal compact: evitare mosse controproducenti

Pia Saraceno parte dalla considerazione che la piena decarbonizzazione delle economie, necessaria per scongiurare i grandi rischi del cambiamento climatico, deve seguire un profilo temporale che limiti pericolosi effetti negativi. Saraceno illustra l’impatto della guerra ucraina su questo percorso confrontandosi con il dilemma: sostituire il gas russo o sostituire il gas? Inoltre, ritiene necessario tenere esplicitamente e ampiamente conto dei problemi collegati al cambiamento climatico nelle riforma del patto di stabilità europeo.

Riformare il sistema di long-term care. La proposta del Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza

Costanzo Ranci e Giovanni Lamura partendo dalla considerazione che la pandemia e il PNRR hanno aperto una finestra di opportunità per una riforma complessiva del nostro sistema di long term care, illustrano il nuovo scenario politico e indicano le priorità da considerare nella legge delega. A questo riguardo riprendono le indicazioni contenute in un proposta di riforma avanzata di recente dal Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza, un ampio network che riunisce tutti i principali stakeholder della società civile.

Un salario minimo anche per l’Italia? Spunti di riflessione dall’esperienza comparata

Emanuele Menegatti offre elementi di riflessione utili al dibattito in corso sull’opportunità di introdurre un salario minimo legale analizzando i meccanismi di fissazione del salario minimo in tre paesi che per ragioni diverse presentano aspetti di particolare interesse per il dibattito italiano. I tre paesi sono la Svezia, la Germania e il Regno Unito le cui esperienze appaiono utili non soltanto per valutare l’opportunità di un intervento legale sui minimi salariali ma anche per individuare le più opportune soluzioni regolative.