Pensioni e salute

Tiziano Treu si occupa del legame fra condizioni di accesso al pensionamento e salute dei lavoratori, un tema relativamente poco considerato nel dibattito pubblico italiano. Treu chiarisce come le scelte operate finora dal legislatore siano caratterizzate da contraddizioni e auspica analisi che si pongano gli obiettivi, correlati, ma da tenere distinti, di ricercare indicatori dell’impatto dei vari lavori sulla salute dei lavoratori e di valutare l’incidenza delle diverse mansioni sull’aspettativa di vita dei lavoratori.

Lo spazio neutro del lavoro duttile

Manuela Raitano e Angela Fiorelli riflettono sul rapporto tra la conformazione fisica degli spazi della casa e del lavoro, in relazione alla pratica della video-comunicazione a distanza sempre più diffusa dopo la pandemia e sostengono che gli spazi fisici, al pari degli spazi virtuali che quotidianamente sperimentiamo, devono diventare più adattivi e flessibili e che, in futuro, le barriere tra spazio privato e pubblico saranno sempre meno nette, con ricadute sul modo di concepire sia la casa privata sia lo spazio di uso collettivo.

Smartworking e nuovi spazi di lavoro: come cambiano i beni collettivi locali

Ivana Pais partendo dalla considerazione che il lockdown ha favorito l’introduzione, in forme diverse, del lavoro agile, riflette sul rapporto tra smart working ed economie locali e sostiene che il diffondersi di nuovi luoghi di lavoro richiede di ripensare i beni collettivi locali consolidati nelle nostre aree produttive nonché di promuovere nuove infrastrutture fisiche e sociali per le aree residenziali, anche in direzione della ‘città dei 15 minuti’. Pais si interroga inoltre sulle forme di governance locale delle nuove economie urbane, anche a partire dalle sperimentazioni in corso.

Solidarity and Responsability. Il Nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo

Rama Dasi Mariani esamina la recente proposta di un nuovo accordo europeo sulle migrazioni che modifica il Regolamento di Dublino. Dopo aver richiamato i principi più importati di questo Regolamento, Mariani illustra le novità che si intende introdurre e la loro capacità di dare soluzione alle criticità a cui il vecchio accordo aveva portato. La sua conclusione è che la strada da percorrere per l’integrazione e la coesione è ancora lunga e questa proposta è soltanto un nuovo punto di partenza.

L’illusione di un nuovo bipolarismo

Eugenio Levi e Fabrizio Patriarca intervengono nel dibattito sul ritorno del bipolarismo sorto dopo l’ultima tornata elettorale e, esaminando i risultati elettorali, sostengono che l’affermarsi delle liste civiche e l’assenza di precisi crinali di frattura fra i partiti sono in contrasto con l’ipotesi di ritorno del bipolarismo lungo l’asse destra-sinistra. Piuttosto, perdura la crisi dei partiti e resta indefinito il quadro politico nazionale; la conseguenza di tutto ciò è una domanda mutevole disposta a muoversi fra diverse nicchie dell’offerta politica.

La macroeconomia ai tempi del coronavirus: approcci alternativi al problema del debito pubblico

Teodoro Dario Togati analizza come la crisi pandemica, e la crescita del debito pubblico in particolare, vengono interpretati in tre approcci alternativi: quello neoclassico standard, quello ‘new Keynesian’ e quello più vicino a Keynes. Per confrontarli, Togati usa una metafora, quella del ‘Viaggio di Ulisse verso Itaca’, di cui illustra il potere interpretativo. La sua conclusione è che la lettura della crisi proposta dai primi due approcci equivale a un’interpretazione ‘parziale’ dell’Odissea, che non riconosce pienamente il ruolo di Ulisse.

Protezionismo e crisi globali: la Grande Depressione degli anni ‘30 e la Grande Recessione del 2008-09

Luciano Marcello Milone si interroga sul rischio di un crescente ricorso al protezionismo e esamina il ruolo che essa ha avuto in precedenti crisi globali. Milone, da un lato, mostra che la risposta protezionistica alla Grande Recessione del 2008-09 è stata significativamente più debole che in precedenti episodi di crisi ed in particolare nella Grande Depressione degli anni ’30 ma, dall’altro, ritiene che la storia non consenta di escludere che in futuro possa peggiorare il preoccupante scenario protezionistico delineatosi negli anni recenti.

La flessibilità dell’età pensionabile: una soluzione a portata di mano che si stenta a riconoscere

Michele Raitano discute di flessibilità dell’età pensionabile, un tema che in queste settimane sta tornando al centro del dibattito italiano di politica economica. Dopo aver sottolineato che le misure introdotte negli ultimi anni sono temporanee e tutelano gruppi limitati di individui, Raitano chiarisce che l’introduzione di forme di pensionamento flessibile accompagnato da una riduzione attuariale sulla quota di pensione retributiva darebbe un’opportunità a tutti i lavoratori senza conseguenze rilevanti sull’equilibrio dei conti pubblici.

Quali tutele per il lavoro autonomo professionale?

Andrea Buratti interviene nel dibattito suscitato dal progetto di legge elaborato dal Cnel in materia di tutele delle lavoratrici e dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata dell’INPS. Partendo da una rappresentazione della variegata composizione della platea di riferimento, Buratti sottolinea la necessità di un’estensione di forme di tutela per il comparto e, con riferimento alla proposta del Cnel, ne illustra i pregi e ne discute alcuni dettagli applicativi.

Diritto delle religioni e pandemia. Dalla crisi all’opportunità

Francesca Oliosi riflette sull’elasticità dei diritti religiosi, che disciplinano la vita dei fedeli all’interno delle confessioni di appartenenza. Diversamente da quanto si è soliti pensare, anche i precetti e gli ordinamenti religiosi, in quanto diritti, evolvono e si adattano. Utilizzando come paradigma dell’evoluzione la modifica dell’approccio rispetto cd. gender gap e come esempio di adattamento delle confessioni l’attuale emergenza sanitaria, Oliosi sostiene che l’attuale crisi può rivelarsi anche un’ottima opportunità.