Silvana Cirillo, docente di Letteratura italiana contemporanea alla Sapienza Università di Roma, dirige la collana interdisciplinare “Impronte” (Bulzoni) e la collana di narrativa Roma/livre per Gremese. Tra l’altro ha pubblicato: Alberto Savinio, un temperamento aereo (Ponte Sisto); Sulle tracce del surrealismo italiano (Esedra). Roma, punto e a capo e Za l’immortale (Ponte Sisto). Per Bompiani ha curato l’opera omnia di Cesare Zavattini.

L’officina Pasolini

Silvana Cirillo ha estratto dal saggio che ha scritto per il volume Tout sur Pasolini alcuni brevi flash che ci avvicinano all’impareggiabile laboratorio linguistico di Pasolini, che ci fanno conoscere il suo viscerale rapporto con Roma e che ci introducono alla sua visione del mondo contemporaneo, come espressa nell’ultima, postuma, opera Petrolio. Sono stralci che documentano le straordinarie qualità di Pasolini come narratore prolifico e multiforme.

Bella Italia, Douce France

Silvana Cirillo presenta due originali antologie che escono nella collana di Gremese ed. Girandole / Roma Livres, Bella Italia, da lei diretta: 18 recits di scrittori francesi dedicati al nostro paese e Douce france, 20 racconti di autori italiani dedicati alla Francia. Le loro testimonianze, scrive Cirillo, sollecitate dagli spunti autobiografici più vari, ci consegnano un vivace e composito ritratto delle terre al di qua e al di là dell’Alpe, un omaggio corale, spontaneo e affettuoso, lontano da scontati luoghi comuni, la testimonianza delle influenze reciproche delle due culture.

Un europeista ante litteram, Alberto Savinio

Silvana Cirillo rilegge Sorte dell’Europa, splendido pamphlet scritto da Alberto Savinio nel suo studio romano mentre Altiero Spinelli, con Ernesto Rossi, elaborava a Ventotene il decalogo della futura Europa. Anche Savinio sognava un’Europa federalista ed egalitaria e ne raccontava la necessità nel suo pamphlet con richiami non soltanto alla storia ma anche alle lettere, alle arti e alla filosofia. Ad accomunarlo a Spinelli è il disegno di un’Europa laica ed egalitaria, il rifiuto del sovranismo e il progetto di un federalismo armonico.

Roma, punto e a capo

Silvana Cirillo condensa in questo articolo l’atmosfera che domina in “Roma. Punto e a capo” il libro da lei curato che è una sorta di romanzo a più mani sulla Roma degli anni successivi al dopoguerra e che comprende scritti di grandi narratori (nell’articolo Cirillo riporta passi di Flaiano, Pasolini e Parise)e di critici che quei narratori hanno studiato. Dall’articolo, e ancora più dal libro, emerge l’immagine di una città che come scrive Parise, rappresentava al meglio, quello che “gli stranieri chiamerebbero il fenomeno Italia”.