Paolo Paesani è professore associato in Economia Politica presso l’Università di Roma Tor Vergata. E’ autore di numerosi saggi scientifici e di due libri di testo pubblicati da Giappichelli.

L’economia mondiale e l’Italia nell’attuale contesto globale: resoconto di una tavola rotonda all’Accademia dei Lincei

Giorni fa, presso l’Accademia dei Lincei, si è tenuta una Tavola rotonda dedicata alle prospettive dell’economia italiana e internazionale, nel quadro attuale di crisi energetica e alimentare. L’incontro, organizzato da Annalisa Rosselli per il Centro “Beniamo Segre” dell’Accademia dei Lincei in collaborazione con la Società Italiana d’Economia, ha offerto l’occasione per riflettere su problemi di…

Da Roma a New York: il keynesismo eclettico del giovane Modigliani

Paolo Paesani, prendendo spunto da un recente libro di Antonella Rancan dedicato a Franco Modigliani – che nel 1985 fu insignito, primo italiano, del cosiddetto premio Nobel per l’economia – per ricostruire il complesso ed articolato percorso scientifico di quest’ultimo, dai suoi primi lavori della seconda metà degli anni ’30, ai vari contributi sul pensiero keynesiano che hanno avuto un ruolo cruciale nel consolidamento della sintesi neoclassica di quel pensiero, alla sua analisi del risparmio e dei mercati finanziari.

In ricordo di Domenico Mario Nuti

Il 22 dicembre è trascorso un anno dalla morte di un grande economista, Domenico Mario Nuti della cui preziosa collaborazione il Menabò si è avvalso. Per contribuire a conservarne la memoria pubblichiamo nuovamente i brevi ricordi di Mario che tre membri della Redazione – Maurizio Franzini, Rama Dasi Mariani e Paolo Paesani – scrissero all’indomani della sua scomparsa.

L’Unione Europea tra divisione esistenti e rischi d’inflazione futura: una riflessione nel ricordo di Andrea Ginzburg

Paolo Paesani traendo spunto dal pensiero di Andrea Ginzburg riflette sulle differenze tra paesi europei nel rispondere alle medesime sollecitazioni di policy e, più in generale, sulle asimmetrie tra centro e periferia che caratterizzano l’Unione Europea. In questa prospettiva Paesani conclude evidenziano i rischi che le tensioni inflazionistiche attuali possono comportare in termini di riduzione della coesione all’interno dell’Unione Europea.

La MMT dalla teoria alla prova dell’Eurozona

Alessandro Bonetti e Paolo Paesani si confrontano con la Modern Monetary Theory, una dottrina economica eterodossa che di recente è stata al centro di accesi dibattiti. Dopo avere ricordato quali siano i suoi pilastri teorici e i loro antecedenti, Bonetti e Paesani discutono il possibile legame tra limiti alla sovranità monetaria, da un lato, ed esposizione al rischio default per i paesi dell’Eurozona, dall’altro, che è il tema di cui più di recente si è molto discusso in relazione alle posizioni della Modern Monetary Theory.

“Un’Europa organizzata e vitale”: riflessioni a margine di un convegno sul futuro dell’UE a 70 anni dalla dichiarazione Schuman

Paolo Paesani riflette sulle azioni della Unione Europea a sostegno della ripresa e dello sviluppo economico, prendendo spunto da un recente convegno sull’Europa, a 70 anni dalla dichiarazione Schuman, organizzato da AUSE (Associazione Universitaria Studi Europei). In particolare, Paesani sottolinea che il sostegno agli investimenti nel campo della sostenibilità ambientale e delle nuove tecnologie, da un lato, e la disponibilità a sperimentare nuovi strumenti di policy, dall’altro, sono da considerare elementi-chiave di quelle azioni.

L’Europa di fronte alle sfide dell’Economia Politica

Paolo Paesani riflette sulle ragioni che hanno determinato le difficoltà dell’Unione Europea negli ultimi anni prendendo spunto dalle tesi sostenute in un recente libro di Sergio Cesaratto. Paesani sostiene che il riconoscimento dei limiti dell’Europa di Maastricht e degli errori commessi nella gestione della crisi dei debiti sovrani dell’eurozona costituisce una premessa fondamentale per progettare un futuro diverso e migliore per la società europea e per la sua economia.

In ricordo di Domenico Mario Nuti

Il 22 dicembre scorso un grande economista, Domenico Mario Nuti, tristemente, se n’è andato. La redazione del Menabò, con cui Nuti ha collaborato, gli rende un commosso omaggio attraverso i ricordi di tre suoi membri – Maurizio Franzini, Rama Dasi Mariani e Paolo Paesani – che hanno avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo in varie epoche e in vari ruoli.

L’Unione divisiva alla prova del Recovery Fund

Paolo Paesani parte dalla approvazione del cosiddetto Recovery Fund per riflettere sulle disuguaglianze crescenti tra paesi all’interno dell’UE. Paesani sviluppa il proprio ragionamento basandosi anche sulle tesi sviluppate in un recente volume di Celi, Ginzburg, Guarascio e Simonazzi che fornisce importanti elementi di riflessione per comprendere, con riferimento particolare al settore manifatturiero, la genesi e le implicazioni di queste disuguaglianze nonché per individuare i possibili rimedi, tra i quali occupa un posto preminente la politica industriale.

L’azzardo di Karlsruhe

Paolo Paesani esamina la recente sentenza della Corte Costituzionale tedesca a proposito del programma di acquisto di titoli di stato da parte della Banca Centrale Europea. Dopo aver ricordato quale sia stata la genesi della sentenza, Paesani ricostruisce l’ampio dibattito svoltosi sulla questione nelle ultime settimane ed espone il proprio punto di vista sui rischi che da tale sentenza possono derivare per la tenuta dell’Unione Monetaria Europea.