Massimo Baldini insegna Scienza delle Finanze all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si occupa di welfare state e distribuzione del reddito. Ha recentemente collaborato con l’Alleanza contro la povertà in Italia nel dibattito sul contrasto contro la povertà. Ha scritto per il Mulino “Diseguaglianza, povertà e politiche pubbliche” (2009) e “Flat tax. Parti uguali tra disuguali?” (2019).

Assegno unico per i figli: Una prima proposta e alcune riflessioni

Massimo Baldini, Paolo Bosi, Giovanni Gallo, Cristiano Gori, Claudio Lucifora e Chiara Saraceno illustrano le caratteristiche generali del nuovo Assegno Unico e Universale per i figli (AUUF), il cui avvio è previsto per il 1° luglio 2021. Gli autori presentano poi la proposta di AUUF avanzata dalla Fondazione AREL, la Fondazione Ermanno Gorrieri e l’Alleanza per l’infanzia, che prevede un importo dell’assegno pari a 1930 euro all’anno per figlio minorenne e a 1158 euro all’anno per figlio maggiorenne. Gli autori discutono infine della relazione che potrebbe instaurarsi tra l’AUUF e il Reddito di Cittadinanza.

La pensione di cittadinanza. Un’occasione persa?

Massimo Baldini, Carlo Mazzaferro e Stefano Toso illustrano in dettaglio le caratteristiche della Pensione di Cittadinanza, che si distingue dal Reddito di cittadinanza non solo per la denominazione ma anche perché il trasferimento monetario è strutturato in modo diverso. Gli autori ragionano sui limiti che tale strumento presenta in un contesto come quello italiano caratterizzato da un insieme spesso disorganico di misure di contrasto della povertà per gli anziani.

Il prestito vitalizio ipotecario e la povertà degli anziani

Massimo Baldini e Luca Beltrametti si occupano del prestito vitalizio ipotecario e della sua capacità di sostenere le condizioni di vita delle famiglie di anziani che possiedono l’abitazione di residenza ma hanno un reddito basso. I due autori, dopo avere illustrato la misura, mostrano che in Italia è piuttosto elevato il numero di nuclei “house rich” ma “cash poor”, sostengono che la domanda latente per questo strumento potrebbe crescere e stimano l’impatto che potrebbe avere sulla povertà un ricorso generalizzato al prestito da parte degli anziani.