Allieva di De Finetti e Caffè, Grazia Ietto Gillies ha studiato anche a MIT e ha lavorato all’ISCO (istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura), all’università di Siena e alla London South Bank University. Ha pubblicato diversi libri in inglese e moltissimi articoli in riviste internazionali. È ora professore emerita; continua a scrivere e pubblicare sia di economia che di letteratura di cui è appassionata. Vive a Londra.

Stregonerie e sortilegi nell’era digitale

Grazia Ietto Gillies prendendo spunto dalle questioni affrontate da Daniele Archibugi nel suo libro L’apprendista stregone presenta una serie di considerazioni sul funzionamento del sistema della ricerca accademica e di valutazione delle pubblicazioni scientifiche. Ietto Gillies si sofferma in particolare sull’apparente difficile coesistenza tra opportunità offerte dalla rivoluzione digitale, da un lato, e ostacoli posti dall’ organizzazione sociale della ricerca, dall’altro, che non riceve l’attenzione che merita.

Asimmetria di potere nel XXI secolo

Grazia Ietto Gillies sostiene che le attività delle imprese multinazionali/transnazionali in generale tendono ad accrescere le asimmetrie di potere tra le grandi imprese, da un lato, e gli altri attori nel sistema economico, dall’altro. Focalizzando la sua attenzione sulle imprese con piattaforme digitali, Ietto Gillies illustra alcune delle loro peculiarità e come queste contribuiscono a favorire il diffondersi di situazioni caratterizzate da una forte asimmetria di potere tra le diverse parti coinvolte.