Dottoranda in economia presso la Scuola Superiore Sant’Anna. Si interessa di innovazione, economia del lavoro e relazioni industriali.

Quale lavoro agile dopo l’emergenza?

Armanda Cetrulo dopo aver ricordato che il lavoro a distanza si è ampiamente diffuso durante l’emergenza pandemica nelle imprese pubbliche e private coinvolgendo milioni di lavoratori, pur in assenza di una regolamentazione precisa in merito al suo utilizzo sostiene che la crescente attività della contrattazione collettiva a livello settoriale ed aziendale e la recente firma di un protocollo tra parti sociali e Ministero del lavoro delineano le caratteristiche che il lavoro agile avrà dopo l’emergenza.

L’eterno ritorno delle classi sociali

Armanda Cetrulo, Angelica Sbardella e Maria Enrica Virgillito presentano i risultati di uno studio longitudinale sul mercato del lavoro italiano tra il 1983 e il 2018 che documenta la progressiva compressione salariale e la proletarizzazione dei ceti medi. Oltre che di variabili consuete in letteratura, come età, genere e provenienza geografica, lo studio tiene conto dei divari tra categorie occupazionali e la loro rilevanza porta le autrici a sostenere che occorre ridare importanza alle classi sociali come determinanti della diseguaglianza salariale.

Volti e risvolti della pandemia: dalla stratificazione dei rischi alle classi sociali

Armanda Cetrulo, Dario Guarascio e Maria Enrica Virgillito, in un articolo che ripubblichiamo, analizzano gli effetti differenziati che la pandemia sta avendo sulla forza lavoro, concentrandosi in particolare sulla diversa distribuzione dei rischi di natura occupazionale, reddituale e sanitaria nonché sulla diversa possibilità, per le varie professioni, di accedere al lavoro da remoto. Gli autori mettono anche in risalto l’intreccio che sussiste tra eterogeneità occupazionale e dimensione di genere.

Volti e risvolti della pandemia: dalla stratificazione dei rischi alle classi sociali

Armanda Cetrulo, Dario Guarascio e Maria Enrica Virgillito, facendo uso della nozione di co-pandemia, analizzano gli effetti differenziati che la pandemia sta avendo sulla forza lavoro, concentrandosi in particolare sulla diversa distribuzione dei rischi di natura occupazionale, reddituale e sanitaria nonché sulla diversa possibilità, per le varie professioni, di accedere al lavoro da remoto. Gli autori mettono anche in risalto l’intreccio che sussiste tra eterogeneità occupazionale e dimensione di genere.

Il privilegio del lavoro da casa al tempo del distanziamento sociale

Armanda Cetrulo, Dario Guarascio e Maria Enrica Virgillito affrontano il tema del lavoro agile in tempi di pandemia e forniscono una serie di evidenze circa il numero di lavoratori italiani che sono nelle condizioni di lavorare a distanza ed i rischi (di natura sanitaria o occupazionali e reddituali) a cui coloro che non possono lavorare da casa sono, in termini comparati, maggiormente esposti rispetto al resto della forza lavoro. Nelle conclusioni delineano le implicazioni della loro analisi per le politiche.