Bitcoin di Stato? Il caso della moneta digitale di banca centrale

Paolo Paesani prendendo spunto da un recente rapporto della Banca dei Regolamenti Internazionali che affronta il tema delle monete digitali delle Banche Centrali, illustra, anzitutto, il funzionamento di questo nuovo strumento monetario; esamina, quindi, le principali conseguenze che potrebbe avere sul sistema dei pagamenti, sulla politica monetaria e sulla stabilità finanziaria; si sofferma, infine, sui suoi possibili vantaggi ma anche sui rilevanti rischi che esso potrebbe determinare.

Tempo di lavoro senza limiti

Mario Sai analizza il recente accordo del sindacato dei metalmeccanici tedeschi, che permette una flessibilità degli orari su base volontaria e personale. Sai mette in luce, in particolare, la contraddizione che si pone tra l’esigenza dei lavoratori, che è forte e diffusa, di autonomia e di personalizzazione e quella delle imprese, particolarmente avvertita in seguito alla cosiddetta rivoluzione toyotista del “ just in time”, di disporre della più ampia libertà nella gestione degli orari.

L’elefante della disuguaglianza globale

Michela Boldrini, Gabriele Dente e Ludovica Galotto si occupano della nota curva dell’“elefante delle disuguaglianze globali” proposta nel 2013 da Lakner e Milanovic esaminando una recente rivisitazione della curva proposta da Kharas e Seidel. Il loro studio fornisce alcune elaborazioni utili per meglio comprendere il significato della curva, per confutare alcune fallaci e diffuse interpretazioni della stessa e per arricchire l’esame dell’andamento della disuguaglianza a livello globale.

I divari di ricchezza tra uomini e donne in Italia: i risultati di un recente studio

Francesco Bloise esamina un recente studio di Giovanni D’Alessio, basato sull’indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia, sui divari di ricchezza tra uomini e donne in Italia. Ricostruendo la ricchezza individuale a partire da quella familiare e da numerose altre informazioni, lo studio mostra che i divari tra uomini e donne sono elevati nel caso della ricchezza finanziaria e meno pronunciati, ma sempre importanti, per le attività immobiliari. Inoltre, i divari di ricchezza netta, pur molto elevati, sembrano in diminuzione negli ultimi 25 anni.

La teoria economica delle pubblicazioni in economia

Gilles Saint-Paul, in un Contrappunto che pubblichiamo di nuovo, facendo uso di alcuni strumenti della teoria economica, esamina le modalità con le quali vengono selezionate le pubblicazioni scientifiche dalle riviste internazionali di economia mettendone in luce alcuni aspetti piuttosto paradossali. Saint-Paul ricorda, in particolare, che i valutatori sono ricercatori in stretta competizione con coloro che essi devono giudicare e, dunque, saranno incentivati a soppesare i costi e i benefici personali derivanti dalla loro valutazione.

La disuguaglianza dei redditi in Israele: un’evoluzione peculiare

Momi Dahan richiama l’attenzione sulla peculiarità della disuguaglianza dei redditi in Israele: relativamente bassa per quelli di mercato, alta per quelli disponibili. Dahan esamina tre possibili spiegazioni delle differenze tra Israele e gli altri paesi OCSE: la prima basata sulle preferenze culturali degli ebrei ortodossi e degli arabi, la seconda sull’andamento ciclico e le caratteristiche della crescita, la terza sulle politiche redistributive e conclude che la peculiarità si deve a queste ultime e all’andamento del tasso di disoccupazione.

Reddito di cittadinanza. È la risposta giusta alla prossima rivoluzione industriale?

Giuseppe Croce riflette sul reddito di cittadinanza all’interno di uno scenario di nuova rivoluzione industriale. In particolare, Croce si chiede se il reddito di cittadinanza possa rappresentare un buon sostituto dell’occupazione (e delle relative politiche). La risposta dipende dal significato (e dall’importanza) che si ritiene le persone attribuiscono al lavoro; se il lavoro non è considerato soltanto un mezzo per ottenere reddito, il reddito di cittadinanza rappresenterebbe un suo sostituto imperfetto e le politiche per l’occupazione dovrebbero rimanere prioritarie.

Network o abilità? La diseguaglianza intergenerazionale a parità di istruzione

Michele Raitano torna sul tema della diseguaglianza intergenerazionale soffermandosi sul ruolo del capitale umano e delle connessioni sociali come cause dell’ associazione tra reddito dei genitori e dei figli. Basandosi su analisi condotte con altri colleghi, Raitano sottolinea il ruolo rilevante che le connessioni sociali hanno in Italia e spiega perché un’efficace strategia per l’eguaglianza di opportunità non può limitarsi alle sole politiche per l’istruzione ma deve preoccuparsi del concreto funzionamento dei mercati, in particolare quello del lavoro.