Spegnere il fuoco, costruire la casa: l’Europa dei pompieri e degli architetti

Maurizio Franzini prende spunto dall’affermazione di Delors secondo cui l’Europa ha bisogno di pompieri e di architetti per chiedersi se ai molti pompieri si affianchino oggi architetti all’altezza del compito. La risposta negativa spinge Franzini a mandare qualche messaggio all’architetto che verrà il principale dei quali consiste nell’invito a dare più importanza, nella progettazione del suo edificio alla disuguaglianza, e a approfondire i suoi legami con la spesa sociale e, soprattutto, con il funzionamento dei mercati.

Attualità di un riformatore monetario: il piano di keynes per la libertà del commercio e il disarmo finanziario

Paolo Paesani presenta le idee principali di Keynes sulle caratteristiche di un sistema monetario internazionale capace di favorire crescita, occupazione, commercio e stabilità dei prezzi, traendole da un recente volume di suoi scritti sull’International Clearing House curato da Luca Fantacci oltre che da un seminario di quest’ultimo. Paesani sottolinea, in particolare, che secondo Keynes il sistema avrebbe dovuto assicurare parità di trattamento a paesi debitori e creditori, una condizione sulla quale anche oggi è urgente riflettere.

La predistribuzione e le sue ragioni

FraGRa si propongono di illustrare in cosa consiste la predistribuzione e le ragioni per perseguirla. Dopo aver osservato che il peggioramento della disuguaglianza negli scorsi decenni è largamente dovuto al funzionamento dei mercati, indotto non da cause ‘naturali’ ma da scelte politiche, FraGRa chiariscono che la predistribuzione comprende tutte le misure in grado di contrastare disuguaglianze di mercato alte e non accettabili. Offrono poi esempi di tali politiche e sostengono che senza di esse il sistema economico non sarà né giusto nè dinamico.

La Cina e il suo futuro: il nuovo Piano Quinquennale

G2BC esaminano il 13* Piano Quinquennale Cinese, approvato lo scorso Marzo, che intendefar progredire la Cina verso un modello di crescita sostenibile e con un sano sistema di welfare, trasformandolo in ‘un paese in cui il cielo è azzurro, la terra è verde e l’acqua scorre pulita”. Gli autori si chiedono se questi ambiziosi obiettivi siano realizzabili e si concentrano in particolare su quelli sulla povertà e sul welfare, valutandoli alla luce di quanto è stato già fatto e anche del ruolo che potrà avere la nuova charity law.

La diseguaglianza in Italia dipende dal divario Nord-Sud? Un rapido sguardo ai dati

Michele Raitano ricorda l’enfasi posta, di recente, sui divari territoriali come causa delle diseguaglianze complessive nei redditi e stima l’influenza che il divario Nord-Sud ha sull’alta diseguaglianza del nostro paese. La sua conclusione è che se si eliminassero del tutto i divari territoriali le diseguaglianze complessive si ridurrebbero di pochissimo, perché è molto alta la dispersione dei redditi all’interno delle varie aree. Sulla base di questi risultati, Raitano invita a non sottovalutare la complessità dei fenomeni alla base della diseguaglianza.

L’assegno di ricollocazione e il rischio di nuove diseguaglianze

Angelo Pandolfo si occupa dell’assegno di ricollocazione sul quale punta la riforma dei servizi per il lavoro e delle politiche attive (d.lgs. 150/2015) per finanziare “servizi di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro” da parte dei disoccupati. Pandolfo indica le difficoltà che sorgono, da un lato, a individuare le categorie di disoccupati inclusi e esclusi da questa misura e dall’altro, i servizi e le politiche attive che spettano agli esclusi,e conclude richiamando l’attenzione sul rischio di ingiustificate disparità di trattamento fra disoccupati.

Le seconde generazioni dell’immigrazione in Italia: alcuni dati sull’integrazione scolastica

Alberta De Fusco illustra i punti salienti dell’indagine condotta dall’ISTAT nel corso del 2015 su “L’integrazione delle seconde generazioni”. De Fusco sisofferma sui dati riguardanti la realtà scolastica e sociale dei bambini e dei ragazzi con background migratorio: il percorso scolastico, la socializzazione, il senso di appartenenza all’Italia e,anche alla luce della nuova riforma in atto, le acquisizioni della cittadinanza italiana.

Universalismo e innovazione: due esigenze centrali per la sanità pubblica

Tommaso Langiano si chiede come assicurare il costante miglioramento della qualità del SSN alla luce del mutato quadro epidemiologico ormai dominato dall’espansione delle malattie croniche. Langiano sostiene che il modello universalistico rappresenta ancora la risposta migliore, ma necessita di profonde innovazioni nelle modalità di finanziamento e di organizzazione delle cure. La politica di tagli delle risorse sanitarie pubbliche, oltre a produrre documentati effetti negativi sui cittadini, rischia di ostacolare tali innovazioni.